Lettera di Dino Buzzati
La foca
Egregio Signor Sindaco,
Le scrivo per metterla al corrente di un grave problema e per chiederle, se può, di provvedere.
Ogni notte, quando la città si è addormentata, si sente un lamento profondo, un disperato richiamo.
Sento la voce dalla mia abitazione che non è molto distante dal Giardino Zoologico.
Non 'è una voce umana, ma quella di un animale imprigionato nello zoo.
È la voce di una foca che chiama perché non riesce a dormire quando scende la notte.
Forse le manca l'oceano, le mancano le tempeste selvagge, le onde, i ghiacci dove'è nata.
Non so dove abiti lei, Signor Sindaco, se vicino o lontano dallo zoo.
L 'ha mai sentita quella voce? È stato mai risvegliato da quel lamento? Ha mai avuto pietà di quella foca?
Che ne dice? Si può fare gualcosa? Nutrire meglio, alloggiare meglio quella povera foca?
Con la massima considerazione, Le porgo r miei saluti.
Un cittadino

