Login

Pin It

 




Alcuni esempi di letargo dei mammiferi





Il Riccio. in Novembre, si addormenta nel suo nido di foglie, ma durante le giornate di bel tempo, si risveglia e compie brevi spostamenti alla ricerca di cibo. A Marzo termina il periodo di letargo.


Il GHIRO ha un sonno profondissimo da settembre ad aprile, tanto che può essere preso in mano
senza che manifesti alcuna reazione. Per il lunghissimo periodo di letargo (sei o sette mesi) ha
ricevuto, in tedesco, il nome di «Siebenschliifer», che letteralmente significa «che dorme sette mesi».

L'ORSO sonnecchia irregolarmente da ottobre-novembre a febbraio-marzo, ritirandosi in una caverna,
 ma talvolta riparandosi semplicemente sotto un tronco d'albero caduto a terra. Vive consumando la sua riserva di grasso, tuttavia, se il tempo si riscalda, esce per brevi passeggiate durante le quali si ciba di
 ciò che gli capita a tiro.

La MARMOTTA è, con il ghiro, il più caratteristico mammifero che cade in letargo. In settembre alcuni individui (da cinque a dodici) si ritirano in una tana tappezzata di fieno, otturano l'entrata e si addormentano fino a marzo. Anche le marmotte possono essere toccate e addirittura trasportate senza che si risveglino.

Il CRICETO, agli inizi di ottobre, tappa innanzitutto le due aperture della sua tana, e vi si ritira.
Durante l'inverno si sveglia ogni tanto per mangiare le provviste stipate nell'abitazione (il sonno non dura piu di cinque giorni consecutivi). Verso febbraio o marzo riprende le attività all'esterno.





Pin It