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Racconti sulle rane

Racconto sulle rane
Com'era azzurro il cielo!

La signora Rana e il signor Rana erano sposati da poco e cercavano casa in uno stagno.
Era un piccolo stagno di campagna, l'ideale per nascondervi i piccoli che sarebbero nati.
Dopo pochi giorni, infatti, la signorina Ranocchietta vide con meraviglia mamma Rana nuotare qua e là in modo strano: sembrava quasi che stesse stendendo delle camicine. In verità, mamma Rana stava mettendo in fila tutte le sue uova e le incollava
tra loro con fili di erba acquatica.
Quando le uova si schiusero, uscirono tanti pesciolini neri con la coda: erano i girini.
Ma ecco, improvvisamente, accadere una cosa terribile.
Al di sopra dello stagno, lungo il fianco della collina, c'era una fabbrica che buttava fuori dalla ciminiera un fumo nero, denso e puzzolente.
Oh, povera me! - disse mamma Rana. 
Dove andrà a finire questo veleno?
A mano a mano che la nube avanzava, il cielo diventava nero e le erbe ingiallivano.
E quando arrivò sopra lo stagno, si depositò sul fondo imprigionando i girini.
Aiuto! Aiuto! - urlò mamma Rana atterrita.

I miei girini non si muovono più!
Era un grido che spezzava il cuore, ma, ahimè, nessuno lo udì.

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