Racconti per bambini

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Racconto per bambini 
 La bimba regina

C'era una volta un'isola verde in mezzo al mare. In mezzo all'isola c'era una collina ed al suo piede una fonte d'acqua chiara.  
L'isola era come un piccolo paradiso. Ma in quel paradiso abitava un re prepotente ed egoista.
Voleva tutto per sé. Se una nave si avvicinava alla riva dell'isola verde, il re faceva sparare tutti i suoi cannoni. E l'isola, ormai, era schivata da tutte le navi.
Un bel mattino, apparve, lontana sul mare, una piccola vela di una barchetta piccina cosi.
Una vela sul mare! - gridò lo sentinella.
Sparate con i cannoni! - urlò il re.
I cannoni cominciarono a sparare, ma la vela e lo barchetta erano cosi piccine che i cannoni non le sapevano colpire.
Il re, tutto rosso di bile, prese una spada e corse in riva al mare, ad aspettare lo piccola barca che stava ormai per approdare.
Tutta la gente lo seguiva intimorita.

La barca, intanto, toccava lo riva. Era piccina, come una culla; e dentro c'era un bambino che dormiva.
Il re alzò lo spada per colpire, ma una nube oscurò il cielo, una folgore guizzò nell'aria; e il re cadde fulminato.
Intorno a lui l'erba verde incominciò a bruciare. Piccole fiamme guizzavano intorno come serpentelli rossi; e tutti fuggirono.
La barca si staccò dalla riva. Disparve sul mare. Ma il fuoco divorò ogni filo d'erba e mise a nudo le dure pietre e lo polvere gialla.
La gente era disperata. Anche lo fonte era seccata. Venne l'inverno e vennero il freddo e lo fame.
Ah - diceva la gente - se avessimo accolto con amore i naviganti smarriti, ora non saremmo cosi soli e abbandonati!
Allora non siamo soli - disse una bambina - lo ho aiutato un vecchietto che ho trovato svenuto sulla riva.
Portacelo qui. Lo vogliamo vedere. Forse lui potrà aiutarci - supplicò lo gente.
Eccomi - disse un vecchio solenne, avanzandosi tra lo folla. - Eccomi. lo sono stato mandato per insegnarvi ad essere meno egoisti e a non dar retta ai prepotenti. Ma ora siete stati castigati abbastanza. Prendete queste piante, coltivatele con amore e vedrete.
Cosi dicendo, si allontanò; e nessuno lo vide piu.
La gente dell'isola coltivò con amore le piante dalle foglie scure e profumate; e al venire della buona stagione ecco i frutti.
Il nuovo re addentò il primo frutto e sputò con disprezzo: - Che saporaccio! - gridò.
In quel momento riapparve il vecchio: - Sei troppo sciocco per essere un sovrano» disse rivolto al re, e gli strappò lo corona dal capo.
Questa corona sarà per chi mi saprà dire perché questo frutto è così com'è.
Subito lo gente si mise in fila e ognuno disse lo sua; ma il vecchio continuava a scuotere il capo e a dire: - Tu non sarai re.
Finalmente, ecco una bambina: - Quel frutto - disse - è amaro di fuori come lo cattiveria degli egoisti e dei prepotenti.
Bene - disse il vecchio, sorridendo. - E poi?
Dentro ha il dolce dello zucchero e il fresco dell'acqua per nutrire e per dissetare.
Bene - disse ancora il vecchio; - e poi?
È diviso in spicchi per ricordarci che dobbiamo dividerlo come fratelli tra noi.
Ecco lo vostra regina - disse il vecchio, ponendo lo corona sul capo della bambina. - Soltanto lei ha avuto occhi per vedere e cuore per capire.
Il vecchio si allontanò per sempre; e lo bimba fu regina nell'isola fatta più ricca dagli aranceti splendidi e generosi.

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