Un compleanno deludente
Oggi, mercoledì 25 aprile, ho appena compiuto nove anni (sono del segno del Toro).
Non vedo l'ora di avere dieci anni, per via delle due cifre.
E quando le cifre saranno tre, avrò cento anni.
Per il gran giorno, mamma ha preparato i miei piatti preferiti: crocchette di miglio, ravioli di zucca e insalata d'ortiche.
Al dessert, ho spento in un colpo solo le nove candeline sul dolce alle carote.
Mentre cantavano «Buon compleanno, tutti i nostri auguri più sinceri», i miei genitori mi hanno portato i regali: un nuovo puzzle, una maschera da gorilla, un martello di gomma, dei denti da Dracula e dei trampoli, costruiti da papà.
Ero molto contenta, ma mi aspettavo altro...
Nel mentre, papà e mamma sono usciti dalla stanza con un'aria misteriosa.
Sarà il mio bastardino ho detto a mia sorella.
Ed ecco i miei genitori che tornano, tutti sorridenti.
Mamma depone sul tavolo, vicino alla torta.. una boccia di vetro con un pesce rosso.
E il cane? - ho balbettato.
È più facile aver cura di un pesce ha detto papà e poi occupa meno posto.
E se gli dessimo subito un nome? - Ha proposto la mamma.
Guardando quello stupido pesce che girava in ton- do nella sua boccia, sono scoppiata in singhiozzi.
