Il compleanno del folletto
Il folletto Righe se ne stava seduto sulla porta di casa.
Sgranocchiava dei biscotti al miele appena sfornati, che tra l'altro gli erano venuti benissimo.
Tutt'a un tratto, non si sa bene perché, gli venne in mente di guardare il calendario.
Restò a bocca aperta, con un biscotto in mano a metà strada tra il piatto e la bocca.
Perdindirindina! Mercoledì è il mio compleanno.
Tornò a sedersi sulla sedia e continuò a mangiare i biscotti al miele; ma non era più tranquillo come prima.
Adesso sentiva dentro di sé l'inquietudine effervescente di chi deve preoccuparsi dei preparativi per una grande festa.
E quell'inquietudine durò tanto che gli pizzicava ancora nello stomaco quando se ne andò a dormire.
Appoggiò la testa sul cuscino.
Una testa piena di progetti meravigliosi: panini di diversi tipi, pasticcini ripieni di zabaione, biscotti al miele, cioccolata, aranciata, liquore di more, elenco degli invitati, tovagliolini di carta colorati, torta con le candeline..
E, tutt'a un tratto, si addormentò.
