
Racconto di M. Spano
La stella alpina
Una giovane della valle aveva sposato un montanaro che saliva spesso verso i ghiacciai per dare la caccia alle marmotte, delle
quali vendeva poi la pelle ai viaggiatori della città. I due sposi vivevano modestamente dei guadagni di lui, ma poiché si volevano tanto bene, erano felici come due principi.
Un giorno il giovane sposo partì per la montagna, ma non fece più ritorno. Invano la moglie lo attese per i tre giorni successivi. Nessuno sapeva dare notizie di dove fosse andato a finire. Allora la povera sposa salì verso il ghiacciaio per vedere di rintracciarlo.
Scrutò a una a una tutte le cime, esaminò le valli, cercò con l'occhio ansioso nel fondo di tutti crepacci e finalmente lo rinvenne.
Ma, ahimè! Lo trovò morto, proprio fra due lastroni di ghiaccio. Distrutta dal dolore, la povera donna sedette sulla sporgenza della roccia e non pensò più a ritornare verso casa. All'alba, quando s'imbiancò il cielo, i suoi capelli e le ciglia erano coperti di un velo di brina.
La sposa, rivolgendo gli occhi al cielo, pregò perché fosse lasciata sulla balza della rupe per vedere sempre il marito.
Il cielo ebbe pietà della donna innamorata e la. trasformò nel fiore più caratteristico delle Alpi: la stella alpina.
