
La notte di Halloween
di Ginette Anfousse
l giorni si accorciano. Tutte le vetrine hanno in mostra qualche enorme zucca ghignante o una strega che cavalca una scopa.
All'emporio c'è un gigantesco scheletro che ballonzola sulle scatole di conserve. Lì, io e la zia compriamo due grosse zucche: una per la crostata, una per decorare la finestra che dà sul viale.
La vigilia di Halloween ci mettiamo insieme a tagliare le zucche.
Io m'incarico della zucca decorativa. Con un pennarello traccio i due occhi, poi disegno un naso triangolare con la punta in su e la bocca, con i ctenti che fanno paura. Quando la zia ha ritagliato il tutto, infiliamo dentro alla zucca una candela accesa e spegniamo le luci.
Fiiiùl Ho fatto un salto! Quest'anno la mia zucca è riuscita che è una meraviglia. Ha un magnifico aspetto di mostraccio della miseriaccial
Sono sicura che domani, sul davanzale, attirerà tutti i vampiri, gli gnomi, gli spiriti malvagi e gli spiriti malvagi scheletn del quartiere.
