
La leggenda del pettirosso
di Maria Bettolo
Gli uomini avevano messo in croce il Signore che tanto bene aveva disseminato sulla terra.
Avevano trafitto coi chiodi quelle mani che s'erano posate a sanare i malatì e a risuscitare i morti.
Avevano bagnato di fiele le labbra che s'erano aperte tante volte per pronunciare parole di vita.
Un uccellino provò tanta pietà di lui e tanto orrore per gli uomini crudeli.
Gesù agonizzava.
Si appressò al capo santo e tentò di togliere qualche spina dalla corona che gli cingeva la fronte.
Si provò e riprovò più volte. Riuscì a strappare una spina e la goccia di sangue, che zampillò dalla ferita, gli arrossò le piume del petto.
Gesù si volse al pietoso ucce11ino e con voce dolcissima gli disse:
Che tu sia benedetto per la pietà che ti muove verso la mia sofferenza.
E il pettirosso porta ancor oggi sul petto, il segno del sangue dell'Agnello divino.
