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vendemmia
Racconto di Ottobre
Il frutto dell'autunno

Il frutto dell'autunno. - Ottobre è il mese di una delle più allegre fatiche dell'annata: la vendemmia. In alcune zone è stata fatta
in settembre, ma gli echi sono rimasti perchè l'uva è ancora in vendita nelle ceste dei mercati, il mosto bolle nelle cantine dove
ferve il lavoro della fermentazione e dove in seguito, avrà luogo quello della svinatura.
Naturalmente, si adatterà alla località.
In città ci accontenteremo di osservare un bel grappolo d'uva che gli alunni avranno portato a scuola. Uva bianca e nera, così come
viene comunemente chiamata anche se, in realtà, la prima è di un bel color d'oro, chiara e trasparente, e la seconda di un violaceo
intenso. Dall'uva bianca si ricava il vino bianco, da quella nera, il vino rosso. Il colore del vino dipende, appunto, dal colore della
buccia. Ecco un bel grappolo composto di acini o chicchi, avvolti in una buccia, la quale, a sua volta, è ricoperta da un sottile strato di cera che si ritrova anche ... su quali frutti? (susina, ribes, mirtillo).
Questo strato cereo difende l'acino dalla pioggia che vi può scorrere sopra senza danneggiarlo, e lo preserva dalla puntura degli insetti. Racchiusa nella buccia, è la polpa, dolcissima e succosa, nella quale troviamo i semi o vinacciuoli.
Se togliamo i chicchi, resta il graspo o raspo.
Se sarà possibile andare inuna vigna (in campagna questo non sarà troppo difficile) altrimenti ci serviremo di illustrazioni per far osservare il tronco contorto, flessibile e nodoso, ma debole, per cui la vite ha bisogno di sostegno: pali, alberi, canne.
La vite si arrampica per mezzo di viticci
che si attorcigliano intorno al sostegno. Quali altre piante hanno i viticci? (piselli, fagioli, zucche). Il pampino: la larga foglia della vite. Cerchiamo altre foglie che somigliano al pampino.
Varie qualità di uva: zibibbo, salamanna, regina, galluzza (pizzutello), moscato. Le terribili malattie della vite: peronospera
e fillossera, la prima causata da un fungo, la seconda da un insetto ..
Dall'uva al vino. Dopo aver colto i grappoli servendosi di forbici apposite, il contadino li ammucchia nei tini, in cantina. Qui,
l'uva viene pigiata. Un tempo questa operazione si faceva con i piedi, oggi, generalmente, si fa a macchina. Il dolce succo dell'uva pigiata: il mosto. Sarebbe bene, a tale scopo, fare una visitina alla cantina, prendendo, naturalmente, le dovute precauzioni, perchè
(sarà necessario dirlo) quando il mosto bolle, è molto pericoloso scendere nelle cantine dove l'aria è irrespirabile. Il contadino prudente scende in cantina con una candela accesa; se questa si spegne, dovrà subito tornare all'aria aperta: c'è pericolo di morte.
In cantina, il mosto bolle o, per meglio dire, fermenta. Ha perduto la sua dolcezza, si fa più aspro, non è più mosto: è vino.
Allora si tolgono le vinacce (bucce, semi, graspi) e il vino è fatto. Si travasa nelle botti e si lascia riposare. Sarà interessante,
cercare ed elencare gli altri recipienti in cui potrebbe essere contenuto il vino: barili, bigonce, fiaschi, damigiane, bottiglie, ecc.
Se si lascia il vino all'aria, la fermentazione continua e il vino diventa acido, forte, non più buono a bersi, ma utile per condire
le nostre insalate. É l'aceto che, oltre tutto, facilita la digestione.
Il vino, bevuto in modica quantità, fa bene, ma bevuto smodatamente, nuoce al corpo e allo spirito.
Raccontiamo la storiella di Noè e del diavolo. Noè aveva piantato la vite e poichè si trattava di un prodotto che avrebbe dato
gioia agli uomini, il diavolo volle mettersi la coda. Annaffiò la vite e lo fece, prima, col sangue del leone, poi con quello della scimmia e infine con quello del maiale. Ciò vuoI dire che, chi beve in maniera moderata si sentirà forte come un leone, chi continua
a bere si abbandonerà a lazzi e smorfie come una scimmia, chi si ubriaca diverrà simile a un maiale che si avvoltola nel brago.
L'aspetto penoso e ridicolo di un ubriaco. I bambini non debbono mai bere vino, che nuoce alla loro salute delicata.
Potremo fare anche noi il vino. Schiacceremo alcuni grappoli d'uva sistemando poi il recipiente in maniera da. poter osservare la fermentazione quando questa avverrà. Dopo qualche giorno vedremo una schiuma formarsi al disopra delle vinacce: è la fermentazione che s'inizia. Il vino, come si dice, bolle.
Si potrebbe parlare del processo chimico della fermentazione, qui ci limiteremo ad osservare il fenomeno. Abbiamo già parlato del pericolo di scendere in cantina quando il vino fermenta. Il gas che si sviluppa con la fermentazione è irrespirabile e può essere mortale.
Ricordiamo il vino nella nostra religione. Il primo miracolo di Gesù fu proprio relativo al vino. Ad un pranzo di nozze, quando il vino venne a mancare, Gesù, dietro intercessione della Sua divina Madre, cambiò l'acqua in vino. Nell'Ultima Cena, Gesù consacrò il vino nel quale transustanziò il Suo sacratissimo Sangue. Tale miracolo si rinnova durante la celebrazione della Messa. Osserviamo che, nei simboli dell'Eucarestia, c'è anche l'uva.
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