Valutazione attuale: 4 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella inattiva
 

folletto natalizio

Racconto di Hans Christian Andersen
L'albero di Natale

Buon Natale a tutti
Lontano, lontano, dentro una foresta, cresceva un abete. Il sole gli sorrideva, il venticello scherzava fra i suoi rami, ma l'abete non era felice.

Come son piccino in confronto agli abeti che mi stanno d'attorno! Oh, se potessi anch'io elevarmi su su, come loro, fino a toccare il cielo e avere dei grandi rami tra i quali gli uccelli farebbero il nido!
In autunno, venne il taglialegna e abbattè alcuni fra gli alberi più belli e più forti, che vennero collocati su carri e trasportati lontano. Dove? Il nostro abete era curioso di saperlo.
Oh, se potessi girare il mondo! esclamò l'abete.
Contèntati della libertà della foresta e del bene che ti vogliamo noi dissero l'aria e i raggi del sole.
Ma l'abete non si contentava.
Quando s'arrivò a Natale, fu uno dei primi abeti che caddero sotto la scure. E quando cadde al suolo con un gemito di dolore, un'angoscia lo prese al pensiero di abbandonare, per sempre, quel bell'angolo di foresta e gli alberi che gli erano stati compagni.
Quando si riebbe, si trovò in un vasto ed elegante salotto, fra mobili e ninnoli graziosi. L 'avevano piantato in un grande mastello ripieno di sabbia, ricoperto di un drappo verde e collocato sopra un tappeto intessuto di vari colori.
Infine, una signora si mise ad adornarlo. Ed ecco, in breve, rami ricoprirsi di reti celle piene di confetti, di mele e noci dorate, di bambole e fantocci. Candeline di cera bianche, rosse, turchine furono collocate dappertutto, e in cima all'albero fu posta una grande stella dorata.
Stasera, disse la signora, quand'ebbe finito di adornarlo, stasera l'accenderemo!
Finalmente le candele furono accese.
Le porte del salotto si spalancarono e una folla di bimbi accorse verso l'abete. I piccini restarono a guardare l'albero in silenzio per un momento; poi scoppiarono in grida di gioia e si trastullarono coi balocchi che furono distribuiti. Nessuno si curò più dell'albero.
Il mattino seguente i domestici lo trascinarono fuori e lo chiusero in un angolo buio del solaio.
Che vuoI dir ciò? fece l'albero tra sè. E seguitò a pensare e pensare. E n'ebbe del tempo per pensare, perchè i giorni passarono senza che alcuno apparisse. Una mattina, vennero a frugare nel solaio.L'albero fu portato in un cortile e gettato tra le ortiche e le erbacce. L'abete ricordò la vita felice del bosco e sospirò: È finita! Fossi stato felice almeno, quando potevo!
Venne un domestico e lo ridusse in tanti pezzi, che poi ammucchiò e accese. Così  l'abete bruciò e finì di vivere.

NON SOLO RACCONTI DI NATALE, ma tanti contenuti che riguardano la nascita di Gesù Bambino.

Se ti piacciono le Poesie di Natale qui ne troverai davvero tantissime
Filastrocche di Natale 

Ascolta e leggi le Canzoni di Natale
Ti possono interessare anche le Canzoni per l'Avvento?
Recite di Natale per bambini di scuola primaria
Anche le Immagini di Natività ti possono interessare?
Se cerchi i Racconti di Natale da leggere o raccontare davvero ne troverai molti
Raccolta di Poesie di Natale in dialetto di tutte le regioni d'Italia
Le vecchie letterine di Natale che a guardarle ci fanno tornare bambini
Natale: La Festa più bella dell'anno
Per i bambini che vogliono colorare i Disegni di Babbo Natale 
Leggi le Tradizioni di Natale
Raccolta di Leggende di Natale
Più di cento lavoretti di Natale facili da realizzare 
Piante di Natale e il loro significato

Commenti

Potrebbero interessarti