Racconto di Mimì Menicucci
Ritorno
La scuola aveva tutte le finestre aperte al sole tiepido di ottobre e la campanella squillava giocondamente.
« Che cosa succede? » chiese un passero, posandosi sul davanzale.
« Tornano! » sussurrò un banco, scricchiolando e, in quello scricchiolio, c'era un'intonazione di gioia.
«Chi torna? », dornandò: il passero curioso.
« Che domanda! », replicò il banco. « Tornano i ragazzi ».
« Mi piacciono i ragazzi », disse il passero. « Dove ci sono loro, ci sono sempre le briciole di pane e qualche volta, anche di
biscotto ».
« Speriamo che abbiano studiato, nelle vacanze! », brontolò la cattedra.
«Oh, tu non essere troppo severa! », esclamò la lavagna.
« Non ti scordare che sono bambini! ».
« Se tutti fossero come te », replicò la cattedra, « sarebbe proprio una bella scuola. Permetti persino che i ragazzi facciano dei
pupazzi col gesso invece di scrivere le operazioni! ».
« Sono dei pupazzi così buffi! », scoppiò a ridere la lavagna.
« Qualcuno ha anche sei dita e sono pieni di bottoni ».
« Non c'è serietà! », borbottò la cattedra e si chiuse in un austero silenzio.
« Bene », disse il passero guardando, con un occhio solo, una formica che correva sul davanzale, «qualche volta verrò a salutarvi. In fondo, i ragazzi sono simpatici, meno quelli che hanno la fionda ».
« I ragazzi che vengono a scuola non hanno mai la fionda », replicò il banco. « Sono ragazzi buoni, studiosi, gentili ».
«Se tu avessi il naso », disse la lavagna, «ti crescerebbe come succedeva a Pinocchiol Ma non fa niente: oggi è il primo
giorno di scuola e siamo tutti molto contenti ».
In quel momento si sentì un allegro vocio.
« Eccoli », disse il passero, « sono contenti anche loro. Speriamo che lascino cadere molte briciole ».
« Speriamo che abbiano studiato durante le vacanze », brontolò la cattedra. « Speriamo che siano sani e allegri », disse il banco.
« E che si ricordino bene le operazioni », aggiunse la lavagna. Poi disse sottovoce: « Forse hanno imparato a fare i pupazzi con cinque dita ... ». E soffocò una risatina sommessa.
