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Alla corte degli annoiati
di Dorisabea

Ero un giullare un tempo, povero e in cerca di fortuna, bussai al Palazzo, cercavo un po' di coraggio, mi fecero entrare, ma altissime prove dovetti sopportare.
Non si dà niente per niente, ebbi il coraggio ma sfruttai la mente per mettermi in gioco trovare intrattenimenti, se non sei capace, sei tra i perdenti, alla corte di canuti ed annoiati pazzi ricchi, avidi e diffamanti.
Se non hai idee la porta è quella dell'entrata, fai il fagotto avviati all'uscita.
Entrai con tanta fantasia, l'ho scaricata a corte poi, dovetti andare via.
Non c'è niente piu' da dare, non c'è piu' niente da sfruttare, sei ora un misero giullare, prego, il conto....è da pagare.

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