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Poesia di Antonio Fatiga 
A Luisa

Era l'estate del 52...
quando quel sole s'inarcò sino alla fonte:
lei sorrise delle parole sussurrate al vento... che s'inarcava verticale tra i rami di una quercia.
Mi aveva offerto il suo amore, e rapito il mio respiro... i suoi occhi erano velati di pianto,
e grondavano gocciole come grappoli di perle.
Castigato dal silenzio... non odo più parole, nè il frullare del vento.
Come un vecchio che ritorna da un lungo viaggio, rivedo le immagini di un tempo...
lei mi sorrise ancora prima di fuggire...immacolata tra i colori camminava...
si è involata, e disse: lasciami andare!