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Poesia di M. Francipane
I padri rudi

Non conosco che padri rudi
dal sorriso severo. La mano
non ha la leggerezza
degli angeli custodi della casa:
e a ogni motivo buono
gli scappellotti sanno di carezza.
La loro preghiera è il sudore,
il loro conforto un'attesa
alla fine del giorno.
Com'è lunga la strada del ritorno!
Quanti pensieri
e quanti desideri
sul tram in automobile in corriera
o a piedi o in filovia.
Non sono mai soli lungo la via.
Essi sanno la fe.sta d'ogni sera
di tre o quattro marmocchi
d'una mamma amorosa.
Nel piu disordinato cimitero
del mondo, il cimitero dei balocchi,
dimenticano
ogni stanchezza,
diventano
acrobati
fra razzi pupazzi
fra biglie stoviglie maniglie
Ma qualche fantoccio non visto
ci rimette la testa...
Che festa
dietro l'uscio di casa
alla fine del giorno!
i padri
Chi non sa che il mondo va avanti,
si, per i nostri padri, tutti quanti
i padri.
Non conosco che padri rudi
dal cuore di miele
più grande del cielo.

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