Login

Pin It

I simbolisti spesso si trovano a stravolgere il significato delle parole, e nel tentativo
di creare nuove immagini, accostarono i termini in maniera assolutamente inusuale, arrivando a risultati straordinariamente originali. Una poesia così nuova rispetto alle abitudini ottocentesche non poteva non usare il linguaggio in maniera rivoluzionaria: nuove esigenze, nuovi contenuti, nuovo linguaggio.



Il SIMBOLISMO



Gli ultimi decenni del diciannovesimo secolo hanno visto la nascita in Francia di un movimento poetico, cui si dà il nome di simbolismo, sviluppatosi a partire dalla rivoluzione operata nell'ambito della poesia da Baudelaire.
Secondo i simbolisti, la poesia doveva possedere la forza di evocare, attraverso immagini-simbolo, sensazioni ..illuminazioni», stati d'animo e intuizioni al fine di evadere dalla realtà quotidiana, liberarsi dai vincoli e dall'angoscia terrena e arrivare a toccare un'altra realtà, diversa da quella usuale, tanto più ricca, più magica e attraente, proprio perché intangibile da parte della massa.
Non più quindi una poesia che descrive la natura, ma Ia poesia che allude, che incanta, facendo ricorso alle suggestioni che le sonorità della lingua e i giochi
metrici possono consentire. Per ottenere ciò bisognava inventare una nuova lingua, capace di esprimere ciò che normalmente non è esprimibile: la parola doveva perdere, dunque, tutte le «incrostazioni storiche», tutti i significati che la convenzione nel corso dei secoli passati le aveva attribuito, per diventare magica e farsi musica.
Dal punto di vista stilistico, il poeta simbolista ricorre frequentemente all'uso di figure retoriche come l'analogia (che consente di accostare in modo in usuale concetti e immagini) e la sinestesia (che permette di associare elementi appartenenti a sfere sensoriali diverse), grazie alle quali nascono immagini nuove e sconosciute. La poesia simbolista ha esercitato grandissima influenza sulla
lirica del Novecento.
Pin It