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Poesia di Vincenzo Fiaschitello
Un amore d'altri tempi

Nei giorni di festa, a te giovane e bella,
d'alcanna brillavano i rossi capelli.
All'ombra di un carrubo, dove un tempo
agucchiava, la vecchierella con ansia
guardava le gocce d'olio che nell'acqua
della tazza navigavano e vi leggeva
ogni arlìa da scacciare.
Quante ore al telaio passasti a tessere
e allicciare i fili della tela del tuo corredo!
Offrivi rosolio amarascato
al tuo amato,
con sguardi sospirosi lo seguivi
di lontano mentre ammagliava balle
per l'inverno che, come enormi ruote,
faceva rotolare lungo l'anticlinale
innanzi alla rustica casetta.
Sul fronte dell'Isonzo giacque lontano
dai suoi sogni d'amore.
Ebbra di dolorosa dimenticanza di te
restasti, come la morte
che nell'eterno colloca ogni evento e forma
di ciò che è stato senza lasciare orma,
come il mare che sul naufrago chiude le sue acque.

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