Poesia di Vincenzo Fiaschitello
Sicilia, mia terra
Mia terra, forzata dai venti
e dal mare, oscuramente chiaro
di te mi resta un pensiero amaro
masticato a lungo col tremore
di un'ansia che sempre più
innanzi si fa nella brulla pastura
della mia anima. Un pallido ricordo
è il tuo cielo popolato di stelle
e di fantasmi sotto il quale abitò
il fanciullo che accendeva sogni,
succhiati da vicoli brevi e disseccati
di luce e di anime, dove vecchi
pipavano nella penombra in silenzio,
ancora incerti tra canti e pianti dopo
un tempo di guerra appena compiuto.
