Poesia di Vincenzo Fiaschitello
Natura morta
Indicazioni climatiche attizzano
speranze di weekend a lungo
mendicati. Manna di verità:
Vietato accendere fuochi
Vietato picnic sull'erba
Vietato lasciare rifiuti.
Vietato vietare, aggiunge con scritta
spiritosa il vacanziere. Ma non capisce
che è caduto in un paradosso perché
anche il suo divieto è vietato.
Incorporatevi di aria montana,
scorporatevi di pensieri molesti,
arrampicatevi sugli alberi a scovare
nidi di uccelli.
Simili a dementi credete di essere
padroni dei venti, delle nubi e delle acque.
Forse una sola margherita si è salvata
dalla vostra furia! Ma gli anemoni?
I narcisi? I giacinti? I ranuncoli?
Neanche più Costantinopoli
ce li potrà mandare come un tempo!
Volete mettere il bavaglio alla natura,
con uno sbadiglio vi spazza via.
E...voi continuate a chiamarla pazza.
Sudano i cieli per la vergogna che
l'uomo si è meritata, ma come
non metterlo alla gogna?
Persino la lumaca ingusciandosi
si è chiusa in casa e ignora l'erbosa zolla.
Il mondo è ridotto a una bolla di sapone,
pronto a esplodere.
Pur se con dentiera, con la sua forte
mandibola, il vacanziere trita e
scuoia quel che gli offre il piatto
senza fretta né pena alcuna.
Tutta benzina da latrina!
