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Poesia di Vincenzo Fiaschitello
Maternità infranta


Mai non scorderò
quel viso giovanile
quel ventre alzato
come macigno
sull'orlo di un abisso
le sparse lacrime
e le nenie lodanti
recenti tenere dolcezze.
Fu la prima morte
per me fanciullo di paese:
lungo le ghiaie dell'Anapo
quel giorno invano
attesero i papiri.
Chiudevano l'intero mondo
quattro pareti di dolore,
lontana allora la morte
mi era amica.