Poesia di Vincenzo Fiaschitello
Lincino (1)
Soffiava il vento.
Sognava di andare a briglie sciolte
nel cuore della notte sotto la tenue
luce delle stelle, il fanciullo.
Non fu così quando di giorno
osò montare a bisdosso di un asino.
Sconfinata libertà!
Un soffio di vento spingeva sul suo corpo
ancor più sulla tenera anima che navigava
sul lontano mare azzurro,
tutt’uno col cielo,
finché, quello, scalpitando tra stoppie
e rovi, disilluso lo precipitò a terra.
Portatemi a Lincino, pregava ora il vecchio,
sul letto disteso, stremato, disarcionato
dalla vita. Là potrò respirare ancora un poco
tra gli ulivi e i carrubi dai miei avi piantati.
1 - Contrada di Scicli
