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palermo
 Poesia di Vincenzo Fiaschitello 

L'antica memoria di guerra

L'antica memoria di guerra
ti parla nella quiete di questa
notte d'estate e l'anima ti tarla
al pensiero di quanta gente
il tempo ha cancellato.
Ditemi, dove sono quei volti
di militari neri, biondi, rossi dalle guance
lentigginose, che volteggiando
per le strade di Palermo con jeeps
e carrozze, gridando e cantando,
festeggiavano una vittoria che pure
era ancora assetata di sangue?
Le strade illuminate dalla lieve
onda di luce dei lampioni
non mostravano meraviglia,
arabi normanni svevi spagnoli
avevano lasciato un soffio di gloria,
ma ora era diverso, i Quattro Canti
non sopportavano quel vano
democratico schiamazzo.
Se qualcuno si fermava a offrirti
la tavoletta di cioccolato e in braccio
ti alzava, a mia madre scoppiava
il cuore di paura.
Eravamo vinti nella fame e negli stracci:
si fuggiva anche dalle parole
che intuivamo gentili e dagli abbracci!