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correnteacqua
Poesia di Vincenzo Fiaschitello 

Il senso del mistero

Tu che da tempo la giovinezza
hai lasciato, sei come un fiume
che ha dimenticato la sorgente
con le sue terse acque e i ripidi
salti tra le puntute rocce del monte
e ora si spande lungo il piano, lento
e gravido di scorie. Vorresti tornare
a gareggiare come un agile puledro
quando non sei più nemmeno
un paziente cavallo da tiro.
Eppure, io so quel che veramente
ti manca: non la forza, non l'agilità,
non l'irruenza del fare.
Ti manca quel velo d'aria che copriva
le cose e le celava ai tuoi occhi incantati.
E' il senso del mistero che, fiore
profumato della bella stagione, si è inaridito.
Odorava la luna e le stelle piangevano,
erano gli alberi che spingevano il vento
e la pioggia scendeva dalle nubi
che aprivano le loro fontane.
Era quel viso sorridente incorniciato
dalle lunghe trecce che ti portava
nella casa di sogno in mezzo al bosco!

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