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costellazioni
Poesia di Vincenzo Fiaschitello 
Confini

Speronato talvolta da qualche
sogno ricorrente, alzi gli occhi
sul firmamento e ti stupisci
di quante stelle tiene strette
fra i denti l'Orsa che chiamano
maggiore. Ne prova invidia
sua sorella minore che in mostra
mette quella stella in fronte
che solo pochi conoscono.
Un tempo a lei giungevano
gli incantati profumi di mille
fiori che la terra offriva.
Quale spirito sereno del cielo
suggeriva il cammino che confini
non aveva. Ma poi gli uomini
crearono i solchi e qualcuno
li chiamò pure sacri e inviolabili,
e fu la morte. Furono le barriere,
le frontiere, i fili spinati.
E l'Orsa, la maggiore, conobbe
più gioia nel tenere trafitte tra i denti
sempre più stelle.
Schiavi del potere di un tiranno osannato,
di una ideologia, di un sistema senza
via di scampo, gli uomini passarono
a far guerre, a imporre, a vietare
diritti naturali, a respingere come strali
infetti coloro che chiamano "extra",
fuori della comunità.
E ora trema la stella dell'Orsa minore
per i diritti violati, per le morti di bimbi
innocenti, per i bianchi che uccidono i neri,
per i neri che sgozzano i bianchi, per tutti
coloro che presso la porta di casa
l'amore lasciano e la pietà.

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