Poesia di Vincenzo Fiaschitello
La tua ombra
Fortunale di mare, immane
belva che divora e spreme acqua:
senza fortuna si crede, da laggiù
verso terra si avventa e pioggia
riversa col sole e con la luna.
Dal nero cielo dispensatore
d’ombre rauco scende un suono
che opprime, rimbomba sui tetti
e spegne infine la sua ira
in echi lontani dispersi.
Chiudo gli occhi, resta aperta
la finestra del cuore e la tua
ombra recante in mano un ramo
di ginestra, innanzi a interminabile
corteo, sorride e a passo di danza
lentamente avanza. Ora so che
l’amore ha la sua lama che del vento
lima il duro lamento e il suo tormento.
