Poesia di Vincenzo Fiaschitello
E' paura di perderti
La voce di una madre che chiamava
il suo bimbo, il profumo d’aranci
di un orto, lo spiraglio di una porta
socchiusa che svelava la serena
intimità di una casa, bastavano
a svegliarmi il nome, il viso, il sorriso,
di chi frenava la mia timidezza
del vivere e colorava i giorni
del futuro di grande speranza.
Un fremito il cuore mi opprime
se torna il ricordo del tramestìo
delle ruote della carrozza che
affondavano nella nebbia di
quell’inverno di guerra.
E’ l’eco lontana del tintinnìo che ora
avverto in bocca quando, nella tua attesa,
accosto ai denti la tazzina di caffè.
E’ paura di perderti!
