Poesia di Vincenzo Fiaschitello
Anima, tu ricordi
Anima, tu ricordi, percepisci, tu vuoi,
ma senza la carne non puoi.
E' vero il tuo mistero. Staccata sei
dall'infinito spirito, piccola favilla
che per essere al mondo ti sei
impregnata di materia: sei uomo,
ma anche foglia, ronzante coleottero,
fiume che scorre ora impetuoso
ora povero d'acqua, ora sporco e melmoso,
pozzanghera tra canne e rocce.
Scintilla, pura particella dello spirito
originario, non vedi l'ora di liberarti
del tuo peso. Nell'uomo sei vitale slancio
che dà il dono d'intuire la via che dalla sorgente
corre alla foce, cui chiedi di lavarti
dei detriti e delle vaporose schiume di veleni
che le tue acque hanno raccolto lungo
la corsa della vita. Sali verso la radice
d'infinito fuoco come lucciola innocente
che nulla sa perché nulla rammenta.
