Poesia di Ugo Foscolo
Virginibus puerisque
(Hor.)
I°
O versi teneri, volate a Clori,
E se temete, chiamate aita
Dai vanni rapidi di quell'ardita
Schiera d'Amori.
Spero che i flebili vostri sospiri
Faran che cessi d'esser crudele;
Quanto quest'anima è a lei fedele
Sol da voi miri.
In volto amabile a me ritorni,
E i novi amplessi, i novi baci
Sien testimonio di liete paci
Di dolci giorni.
Che so gl'ingenui versi ricusa,
Che se del core le preci e i pianti,
D'Amore e Delio ai numi santi
Darolle accusa.
E certo... ah ditele che meglio fia
Tornar in braccio a chi l'adora;
Del piacer volasi celere l'ora,
Nè vien qual pria.
Or siamo giovani, or siam vezzosi,
Dunque si goda: domani dietro
Vedrem sorgiungerci dei tempo tetro
I dì rugosi.
