
Poesia di Tito Marrone
Un fanciullo
Tu che mi guidi per mano
lungo le gelide vie,
senza parlarmi, straniero,
dove mi porti? lo ti seguo
docile: sono un fanciullo
docile. Oh, portami al sole!
lo non so stare nell' ombra
senza la mamma vicina.
Quando, la notte, dormivo,
io non temevo di niente;
c'era con me la mia mamma:
c'era nell'ombra la luce.
Ora, non so perché faccia
questo infinito viaggio;
sono stanchissimo: cade
sopra il mio petto la testa.
Sembrami che di lontano
vengano voci infantili.
Per ch' io sorrida, mi porti
verso i piacevoli giochi?
Vedo lontani fanciulli.
Sono i miei piccoli amici? ..
C'è la mamma con loro? ..
Sono contento. Sorrido.
da Liriche
