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Poesia di Serenella Menichetti
Sordità

Dai, siedi sull'erba ed ascolta l'immenso infinito
che brulica intenso di suoni.
La senti la voce ?
E' lieve, sottile, soave
ha note di cielo velate
si spegne ogni tanto e poi tace.
Riprende, ed ancora ti sfiora
con timbri silvestri e marini.
Tintinni di gocce leggiadre
Din don di campane intonate
che suonano assorte nel bosco
tra rami di tigli e di pini.
Riecheggiano in mare ed in cielo
tra flutti infiniti e nel vento:
son nenie struggenti, o lamenti
di nuvole, oppure dell'onde
che danzano dentro le sponde
di cieli e mari violati.
Sul prato bagnato di brina
che brilla di stelle e di luna
si scioglie una voce argentina.
Ascolta....la senti ?
E' il dolce sussurro dell'erba
che chiama con voce raccolta.
Esorta, all'ascolto di canti più puri
pregnanti di suoni ancestrali
vibranti nell' acqua e nell'aria
di luce di gioia e speranza.
Avanti accorrete!
La terra inquinata e ferita
richiama con voce stremata
ogni uomo alla propria mansione.
Messaggi inuditi da molti
son troppe le orecchie insensibili
sfuggenti al terrestre richiamo.
Frastornate e stordite le menti
serrate all'immenso infinito:
più non odono i suoni del vento
né del mare, neppure del cielo.