Login

Pin It

Poesia di Salvatore Quasimodo
Un gesto o un nome dello spirito

Vita pirata, hai alzato il gran pavese
entrando nel mio mare a disperdere
insanguinare, sotto il filo della tua ascia
tambureggiante, speranze,
identità tra sogno e giorno
visibile. E spari la cavalletta
dei papaveri e il ghiro appeso ai faggi,
lo strumento a corda e la lira a lamina
vocale degli aedi, ma non i miti
protettori dei pensieri. E l’amore
cortese fu a lungo pronunce, arbìtri
rozzi, furori. Io vedo da una collina
di tufo e di conchiglie, e ronda il mare,
il mio sguardo infantile di rancore.
Mi hai strappato ogni primogenitura
bivaccando sotto la mia anima.
Ma se anche tu avessi dato un saluto
d’incontro felice col tuo segnale
alle mie pietre, agli animali, agli alberi,
non una parola interna avrei mutato
del mio ieri o futuro. Nemmeno tu
decidi un gesto o un nome dello spirito,
grossolano pirata
di saggezza, inesauribile follia.

Leggi le Poesie di Salvatore Quasimodo

Pin It

Commenti