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https://www.poesie.reportonline.it/poesie-di-salvatore-fittipaldi/il-promontorio-di-howth-da-la-musa-di-blanchot.html
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    "Il promontorio di Howth" 

    (da La Musa di Blanchot - Edizioni Divinafollia)

     


    non sai mai se è la libellula con la doppia allegoria delle ali

    trasparenti, la metafora nascosta di ogni altra metafora: oppure

    la mantide a due teste, nient'altro e niente di più del raddoppiare,

    dissolvere, smentire, la menzogna dello smisurato doppio senso:

    .

    non sai mai se raccoglie rododentri nei promontori di Howth

    o racconta l'amicizia dei gerani nelle certezze dei giardini:

    la lacerante dismisura dei contrari si fa largo nella doppiezza

    di dicembre che non inizia stasera nei bordelli di Ferrara,

    .

    dietro le Volte, o in Via Tasso a Salerno vecchia: vado in crisi,

    ancora, ora: il pensiero si fa parola e la parola nomina l'idea

    che le stelle si sciolgono ma il firmamento rimane come un male:

    .

    non sai mai se è l'eclissi che si eclissa nella sua stessa eclissi, o il ragno

    che nasconde i figli, che ama "amicizia" e ha per amico "amore":

    se è l'attore di vaudeville: se è cominciamento, presenza o sparizione:

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