Poesia di Rosa Staffiere
Panni
Panni
Or sono trent'anni
che appena Agosto
si appresta ad arrivare
io vengo, felice a Panni
piccolo ridente paese
abbarbicato al monte.
Apparire vedo il Castello
appena trasvolo il Cervaro
e già un fremito nuovo
il mio cuore invade.
li venticello sollecito
scuote le fronde
e dona freschezza
alla fronte crucciata
essa si spiana, i pensieri
non sono più neri sparvieri
che oscurano il cielo.
Tutto diventa più etereo
il volto più non è serio
impaziente divento
di andare al Castello
che non è un maniero
ricco di sale, ma solo un muro
che svetta nel cielo e invita
a percuoter i viali che girano in tondo.
E tu incontri anche chi vien dal Nuovo Mondo
incontri il compagno di giovinezza
e con lui è bello riandar
al tempo della spensieratezza.
Agosto 1995
che appena Agosto
si appresta ad arrivare
io vengo, felice a Panni
piccolo ridente paese
abbarbicato al monte.
Apparire vedo il Castello
appena trasvolo il Cervaro
e già un fremito nuovo
il mio cuore invade.
li venticello sollecito
scuote le fronde
e dona freschezza
alla fronte crucciata
essa si spiana, i pensieri
non sono più neri sparvieri
che oscurano il cielo.
Tutto diventa più etereo
il volto più non è serio
impaziente divento
di andare al Castello
che non è un maniero
ricco di sale, ma solo un muro
che svetta nel cielo e invita
a percuoter i viali che girano in tondo.
E tu incontri anche chi vien dal Nuovo Mondo
incontri il compagno di giovinezza
e con lui è bello riandar
al tempo della spensieratezza.
Agosto 1995
