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Poesia di Roberta Faben Come all'indietro
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Poesia di Roberta Faben
Come all'indietro

Mi prende una gran malinconia
Che non può abbattermi
Ma impera nella giugolare
Come un singhiozzo incessante
Una saliva grossa e densa
Che non avverte la potenza
Della gravità e spuma sulla lingua
Come una morcia, una mucillagine.
I suoni esterni mi infastidiscono
E quel bambino giocoso
Mentre fa castelli con la ghiaia
Mi sembra un orco immane
Un licantropo ricoperto di pece
La mia riproduzione di come sono
Tutt'ora, disarmata, libera
Coperta di pece.
La libertà non è sempre gioia
O indipendenza,
A volte è una scura monarca con
Occhi di fuoco e la notte
Si vede mentre cammina nella stanza
Coi vortici infiammati
Nelle orbite e i passi rapidi
La solitudine è dipendenza
Si dipende da lei come una
Compagna di battaglia e insieme
Si rosicchia un po' di pace
Sedute in un angolo della vita
Come chiuse in cantina,
Si pensa all'armistizio o alla vittoria
Ma invece non si vince
Se non arriva qualcosa a spezzare
Un sacrilego patto
A corrompere l'oscurità
Si passa avanti così,
Come all'indietro. 

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