Paesaggio di Novembre
di Corrado Alvaro
Sono scomparsi i bei colori verdi e rosei della terra.
Le montagne, i campi, i piani sembrano lontani e velati. Solo i torrenti si riempiono di suoni e il loro grido giunge alle case del paese. Il sole ha uno splendore freddo e il cielo sembra allontanarsi e diventare altissimo.
Tutte le mattine la terra si desta come da un sonno faticoso.
I movimenti degli uomini sembrano incerti, come quelli di chi pensa al suo avvenire.
Da questo mese comincia il lavoro, per il futuro pane.
C'è nell'aria una speranza solenne.
Novembre è il mese in cui ricordiamo i nostri morti.
La terra trasforma, tutti gli anni, nuove sementi in nuovi frutti.
Il pane risorge tutti gli anni.
Giacciono i morti.
Ma il nostro cuore deve essere grato come la terra
e deve far rivivere e moltiplicare il lavoro e gli affetti di quelli che fra noi non torneranno più.
