Poesie di novembre

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Poesia di G. Valle
L'addio alle foglie
Giorni grigi di novembre; ogni folata di vento
si porta via un volo di foglie secche. I rami più
alti ne conservano ancora un ciuffo, qua e là.
Qualcuna è ancora verde, pare che voglia
resistere, vivere ancora. Ma, ecco, una folata di
vento: i rami si muovono un poco, tentennano;
altre foglie si staccano, calano in largo giro
sull'ala del vento, come mani leggere par che
 dicano addio.

Novembre

Nebbia e pioggia. Folate di vento strappano le
foglie agli alberi. Le cime dei monti appaiono
bianche di neve. I giorni si fanno brevi, le notti
lunghe. La mamma apre armadi e casse e leva
coperte e maglie di lana. L'inverno è vicino ...
L'autunno, però, prima di andarsene, regala
ancora giorni di azzurro, di sole, di aria tiepida:
l'estate di San Martino.

Novembre

E' un mese freddo, nebbioso, umido. Il cielo è
quasi sempre annuvolato e spesso cade una
pioggerella lenta e noiosa. E' il triste mese dei morti
e i crisantemi, i fiori di novembre, ornano le loro tombe.


I crisantemi


l crisantemi sembrano stelle; sono bianchi, gialli,
violacei. Hanno un odorino amaro e tanti tanti
petali freschi e rugiadosi. Sono gli ultimi fiori
dell'anno che muore, e perciò li doniamo ai nostri
cari defunti.

E' il giorno dei morti

La campana coi suoi rintocchi ci chiama
alla chiesa per la preghiera dei defunti.
Il camposanto, laggiù, ci attende col lume
della fede e col fiore del ricordo. E' il giorno
dei morti! Dormite in pace il vostro sonno
eterno: non lacrime noi spargiamo in questi
giorni, ma preghiere.