Login

Poesia di Natale di Giuseppe Ungaretti - Natale

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

Poesia di Giuseppe Ungaretti
Natale

Non ho voglia
di tuffarmi
in un gomitolo
di strade 

Ho tanta
stanchezza
sulle spalle 

Lasciatemi cosi
come una
cosa
posata
in un
angolo
e dimenticata 

Qui
non si sente
altro
che il caldo buono 

Sto
con le quattro
capriole
di fumo
del focolare 


La parola del titolo (Natale), che non compare neppure una volta nel corso della poesia, è parte integrante e indispensabile della lirica.
Natale di guerra, 26 dicembre 1916.
Ma il poeta-soldato è a Napoli, in licenza, in una tranquilla casa di amici, dinanzi ad un caminetto acceso. Qualcuno lo sforza ad uscire fuori, a mescolarsi alla gente chiassosa, nel dedalo pittoresco delle strade napoletane.
Ma il poeta rifiuta: ha tanta stanchezza sulle spalle! Lo lascino lì, come un oggetto dimenticato; lo lascino ad assaporare il caldo ristoratore di quella tepida casa, di quel caminetto acceso. Le quattro capriole di fumo del focolare gli faranno compagnia, lo aiuteranno a deporre ogni pensiero, ogni memoria di cose dolorose. 

Napoli il 26 Dicembre 1916 

TAGS:

Commenti

Potrebbero interessarti