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Poesia di Michele Gentile
Inconsapevoli


Sorgemmo, inconsapevoli
inesorabili
alba dalle tenebre.
Preziosa fonte in dono
le nostre anime ne fecero
il loro tempo... città d'oro.
Ci riconobbe il destino
ai confini del deserto,
dissetò ogni amarezza
col calice dell'incanto.
Ci sorrise la luna
sostenendo parole nuove
da scolpire su ogni silenzio.
Fummo infine giovani
dinanzi al vento
non poco ingenui,
volle spazzar via ogni promessa
oscurò quel cielo
dipingendolo d'infamia.
Tramontammo, inconsapevoli
implacabili
sole prima delle tenebre.