Poesia di Mauro Pacella
Paesaggio di Liguria
Non posso crederti. Neppure quando annunci
un azzurro più tenue che trapela
da uno sbrego nel cielo d'ardesia
e smorzi la violenza dell'acqua
perchè docile si spiani nella baia
dove si annida il borgo marinaro
di poche case aggruppate a fronteggiare la riva.
Non posso crederti. E troppo mi assomigliano
questi monti bruciati dal vento salino
che emergono da un mare aggressivo,
mia vita, tortuosa come i viottoli
che salgono incassati fra le rocce.
Sfibrata e un po' delusa a ogni svolta
e senza più sogni da farti perdonare
sei l'ulivo contorto che ha sofferto
il sole impietoso e la tramontana,
l'orto incastonato fra le pietraie
a lottare senza speranza contro l'arsura.
Non posso crederti.Vivo quest'ora ambigua:
so che non mi appartieni più dell'immagine
riflessa nello specchio tremulio
dell'acqua che compenetra gli scogli
e come l'agave nata nella fessura
aggrappo le radici al mio pugno di terra.
