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Poesia di Maria Pellino
Peregrinazioni interiori

Emanciparsi da un immenso

universo stellato

e accudire ciò che accade

senza l'idea dell'eccelso,

potrebbe donare pienezza?

Si potrebbe forse giungere

ad una conclusione assennata

senza considerare l'Essere supremo?

Il sublime si concede

in estasi e grazia

agli anfratti salmastri del sé,

dove occhi contemplanti

vibrano in scintille e desideri

e seducenti rimangono

ammaliati e appagati.

La mente celeste accoglie

la dispersione dell'anima

e il suo raccoglimento.

Rimargina i naufragi del cuore

e rende inesprimibile

la perfezione e la bellezza

affinché ogni approccio

possa essere degno

di nuove meraviglie.

@MariaPellino

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