Poesia di Luigi Orsini
Benedici la vita, o fratello
Benedici la vita, o fratello,
anche se non ti è benigna.
Dimentica il tuo piccolo mondo:
non altro che un nulla, disperso
ne l'immenso ritmo errabondo
de l'universo ...
Benedici la vita, o fratello,
anche se ogni anno
è una pietra sulle tue spalle,
e i tuoi capelli si fanno
d'argento!
Anche le foglie
cedono all'ultimo gioco
del vento:
il sole perde il suo foco
prima di dare l'addio
ai paesi ove sbianca l'inverno;
e nulla resta d'eterno
se non l'anima e la legge di Dio.
Benedici la vita, o fratello,
per una giornata di sole.
Ogni stagione ha il suo frutto
e ogni cielo la sua nube di rosa.
Dimentica il tuo piccolo mondo
per sentirti una sola cosa
con l'ineffabile Tutto.
E se il dubbio tenda l'agguato
alla tua fede per farla tremare,
allora guarda il cielo stellato
e inginòcchiati per adorare.
Da I salmi della montagna
La vita purtroppo non è sempre quella cosa facile e bella che s'è sognata da fanciulli; talvolta è anzi un peso che si fa d'anno in anno più grave man mano che i capelli si tingono d'argento e insensibilmente ci si avvicina alla fine.
Tuttavia non dobbiamo per questo imprecare alla vita. Anzitutto ha anch'essa le sue gioie, per le quali va benedetta ed esaltata. E poi impariamo ad evadere dalla cerchia ristretta dei nostri affetti e dei nostri interessi personali e a considerarci parte, per quanto piccola, dell'Universo. Ci sentiremo come sfiorati dall'alito infinitamente grande e possente di Dio. E se il dubbio venisse un giorno a scuotere la nostra fede, fissiamo lo sguardo nel cielo stellato e pieghiamo le ginocchia per adorare.
