Poesia di Luigi Fiacchi
Il Ragno e la Rondine
D' ampio tetto alla vasta cornice
Pose un Ragno una tela assai bella;
Ma una certa crudel Rondinella
Lì volando la tela sfondò.
Doloroso quel Ragno infelice
Racconciò la perduta fatica;
E di nuovo la Rondin nemica
A disfar la sua tela tornò.
E perchè quest' offesa mi fai?
A lei disse l' insetto meschino;
Sono, è vero, al tuo nido vicino,
Questo tetto ho comune con te;
Ma, ti giuro, un pensiero giammai
Contro te non formò la mia mente:
E appo te s'io non sono innocente,
Innocente nessuno non è.
E rispose la Rondine al Ragno:
Dunque tu l' ira mia non intendi?
Sciagurato! le Mosche tu prendi,
E le Mosche son pasto per me.
Su le Mosche ogni piccol guadagno
Che tu faccia, mio danno diviene;
Sul mio male tu fondi il tuo bene,
E s' io t' odio mi chiedi il perchè?
Alla Rondine un torbido ingegno
Spesse volte si trova simile:
Ei s' adira con animo ostile,
E ragion d' adirarsi non ha.
Mio Lettor, voi movete il suo sdegno,
Se aspirate ad un util eh' ei spera:
Se correte l'istessa carriera
A voi tosto nemico si fa.
Favole e Sonetti pastorali di Luigi Fiacchi detto il Casio
