Il Merlo figlio, e la madre
Poesia di Luigi Fiacchi
Un giovin Merlo, che era un po' tondo,
néancor sapeva gli usi del mondo,
vide una piuma, che all'aure in seno
ndava a spasso pel ciel sereno.
«Oh! vedi, o madre, quell' augelletto,
disse, che mostra piccolo aspetto,
E in volar tiene foggia novella,
dimmi, tra i boschi come s' appella?»
non è un augello, la madre allora
rispose, è piuma spinta dall' ora.
«Ma come! il figlio riprese, il volo
gli augelli vivi non hanno solo?
Che altri pur voli credo a fatica.»
E a lui la madre: «Se han l' aura amica
(credi, del mondo questo è il costume)
volano ancora le morte piume.»
Luigi Fiacchi detto Clasio
Questa breve poesia costituisce un esempio di favola poetica, un genere caratterizzato da intenti didattici e moralistci, realizzati attraverso la narrazione di un fatto esemplare, dal quale è possibile ricavare un insegnamento. La morale si trova nei versi finali, che denunciano, con amara ironia, il mal costume del mondo.
da Poesia italiana - Il Settecento, a cura di Giovanna Gronda
