Poesia di Luciano Folgore
Torrefazione
Piazza di vetro ardente,
sollevata di colpo
negli alti forni del sole.
Papaveri di luce
avanti alle pupille.
Spille nel sangue.
D’intorno le case,
affondate
nei marciapiedi
liquefatti dal caldo.
Camminare evitando
colonne ubbriache di rosso,
sfondare col petto
semicerchi di solleone,
e invidiare l’ombra di un ragnatelo
ad un insetto addormentato.
Nella luce accecante di una torrida giornata estiva tutto appareseformato. Il poeta in questa poesia esprime le sensazioni procurategli dal gran caldo.
