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Anche il sole resta stupefatto nell’ammirare la bellezza della sua donna
di Lorenzo de' Medici

Sonetto XIX
Amor, da cui mai parte gelosia,
ch’ogni mio pensier guida, il passo lento,
m’avea condotto al loco ove contento
un tempo fui, or non vuol piú ch’io sia.
Mentre girava gli occhi stanchi mia,
vidi i crin d’òr ch’erono sparti al vento,
e il bel pianeta, a rimirar sí attento,
che ’l corso raffrenò della sua via.
Io, come amante, andando al maggior male,
pensai pria che tornar volessi al foco:
ma poco stette il suo disio nascoso.
Sua vista mi mostrò chiar che rivale
non m’era, ché passò via, stato un poco,
non so se stupefatto o invidioso.

 Volume Primo

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