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 La Poesia di Guido Gozzano

Nel presentare la poesia di Gozzano a tanti anni dal grande successo ottenuto presso il pubblico, successo poi suffragato dall'interesse mai interrotto della critica, è lecito porsi una domanda preliminare: in che cosa consiste la «vera» modernità del poeta torinese?
La domanda potrebbe sembrare superflua solo a chi non consIdera i

notevoli mutamenti di gusto verificatisi nel nostro secolo e per ultimo il revival delle avanguardie che ha allontanato ancora di più in un limbo incolore ogni figura estranea o anteriore alle svolte decisive avvenute prima e dopo la prima guerra mondiale,
Il solo Gozzano avrebbe dunque beneficiato di una sorta di fortuna perenne, sconosciuta perfino ai grandi poeti che lo hanno preceduto (Pascoli e D'Annunzio), quasi fosse immunizzato contro le mode: ultimo dei nostri classici, come fu definito, e sia pure un classico «minore», a non temere la contemporanea presenza dei
futuristi e dei vociani; e più tardi degli ermetici,
E tutto ciò per quale sortilegio? L'aver «cantato» in un modo troppo facile, recepito dal gusto medio del pubblico, le decine e decine di migliaia di lettori che non lo hanno più abbandonato dall'epoca de La via del rifugio (1907) e de
Icolloqui (1911), ha tutta l'aria di non essere una spiegazione,
Tanto più che si possono ricordare dei casi apparentemente simili, ma in sostanza opposti, come quello di Lorenzo Stecchetti, autore eccezionalmente caro al tipo di pubblico) pericoloso concorrente (su questo pianodei massimi poeti fin de siècle) ma abbandonato abbastanza presto dalla cntica e infine dai lettori come tutti gli scrittori che non suscitano problemi
Anche una seconda ipotesi andrebbe fatta: la ricorrente condizione «epufolare»
insita nell' animo degli italiani, per i quali il presente risulta sempre peggiore del passato,  evocato nostalgIcamente non quale tempo della memona e perciò irripetl'bile, ma spazio di illusioni verso cui regredire in termini consolatori e assolutori, Nessun altro poeta potrebbe aderire con maggior evidenza di Gozzano a
questo cliché, dietro il quale si cela una penosa ricognizione psicologica non soltanto letteraria, E tuttavia, per quanto si debba attribuire a questo richiamo o esigenza nazionale una certa importanza, resta il fatto che la condizione crepuscolare ha sviluppi piuttosto limitati.