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Poesia di Giuseppe Vita
Groppo amaro


Appeso alla parete
sta quel ritratto ad olio
ch'io feci di mia madre
allor che ancor viveva.

Ridente come quando
guardò l'ultima volta
chi allor le stava attorno
mentr'era agonizzante.

Partì senza una lacrima
né emise alcuno gemito,
ma solamente un fremito
rimasto nel mio cuor.

Or, che la vedo al quadro,
rammento che patì
nell'attimo che fu,
allor che lei spirò.

Se adesso fosse viva
e stesse accanto a me,
sarebbe centenaria
con figlio vecchio già.

E stendo la mia mano al suo ritratto
pensando che lei possa ancor vedermi,
ma inutilmente cerco il suo contatto
ergendomi sui piedi un po' malfermi.

La man carezza il viso sulla tela,
quel viso che ora a me divien più caro
e, mentre in corpo il cuor mi si raggela,
avverto in gola un groppo troppo amaro