Poesia di Kahlil Gibran
Felicità e speranza
IL SAGGIO:
Felicità è un mito che inseguiamo,
e, manifestata, poi ci annoia;
come un fiume che corre rapido al piano
e, lì arrivato, va lento e s'infossa.
Giacché è l'uomo felice soltanto
nel suo aspirare ad una vetta;
raggiunta la meta, si raffredda
e sogna altri lontani voli.
Se mai doveste imbattervi in chi
della sua sorte sia contento,
diversamente da ogni altro uomo,
non disturbate, prego, il suo Nirvana.
IL GIOVANE:
Speranza non la trovi nella foresta,
né disperazione è dipinta nelle selve;
perché vorrebbe la foresta solo una parte,
quando in essa il TUTTO si concentra?
Perché cercar speranza nella foresta,
quando il Fine è l'intera natura?
Giacché speranza è un male anche'essa,
cosi come posizione, ricchezza e fama.
Porgimi il flauto e tu, canta!
Giacché il canto è fiamma e luce,
e il lamento del flauto è struggimento
cui mai può arrivare il neghittoso.
