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infinitoPoesia di Giacomo Leopardi
L'infinito

XII canto

Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissilna quiete
io nel pensier mi fingo; ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s'annega il pensier mio:
e il naufragar m'è dolce in questo mare.

Leggere una poesia è assai diverso dal leggere una pagina di prosa, anche da un punto di vista puramente meccanico.
Nella lettura sulla metrica, che il discorso poetico è caratterizzato dal ritmo, definito mediante accenti ritmici che portano ad una elevazione del tono su determinate sillabe.Le parole che contengono le sillabe colpite dall'accento ritmico e le parole in rima, quando ci siano, vengono quindi ad assumere particolare importanza. Un altro aspetto della poesia, cioè estrema sinteticità del discorso, porta ogni singola parola a caricarsi di maggior tensione spirituale e di significati più pregnanti.In altre parole si può dire che mentre in prosa la parola è un mezzo per arrivare a presentare un'immagine o ad esporre un concetto, in poesia la parola è molto di più, è quasi un fine, è cioè essa stessa immagine o concetto.Vediamo concretamente come la lettura analitica di un testo poetico possa costituire il punto di vista migliore per raggiungere il significato più profondo della poesia stessa nella sua unità espressiva.
Un colle solitario, disabitato, una siepe che chiude l'orizzonte. Dietro quella siepe la del poeta immagina l''Infinito', uno spazio e un tempo senza limiti. Nella poesia c'è una contapposizione netta fra il mondo "al di qua della siepe", ben delimitato, caro e familiare al poeta, e il mondo "al di là delle, ignoto e suggestivo.
La lirica è stata composta nel 1819. a Recanati, paese natale di Leopardi.