
Poesia di Frank O'Hara
Saggio intorno allo stile
Una Leica, non la mia, posata sul tavolo
il tavolo nero in cucina sto dipingendo
il pavimento di giallo, ma è Bill che lo dipinge
neanche a dirlo c'è mia madre al telefono
e
si lamenta!
mia sorella è incinta ed
è andata in campagna per il fine settimana senza
dirle niente
e a proposito perché non vado io
a cena con lei o meglio ancora perché non "la faccio"
venire da me? se il sindaco Wagner causa neve non permette
alle macchine private di circolare a Manhattan,
probabilmente non la rivedrò mai più
tenendo presente
il mio sempre crescente stato di perennità e come si fa
a dire che le ali alla Frick, dell'angelo
sono "appiccicate" se è un vero angelo? stavo
riflettendo l'altra notte nel senso che
mi sentivo io stesso un riflesso su Sheridan Square
e su quanto è bella, seduto nel locale di JACK
DELANEY e guardavo fuori sul bagnato dalla grande finestra
stile ippodromo
e bevevo un cognac mentre Edwin
leggeva la mia ultima poesia e mi sono accorto di come sia
impossibile infinocchiare Edwin non che non sappia anch'io
meglio di tanti
quanto sia oscura la poesia moderna
ma lui
sa sempre di cosa si parla e sa pure
cosa vuoI dire pensi che riusciremo mai
a eliminare come e ma, perfino, dalla lingua
poi si passerà a ebbene visto che non svolge
nessuna funzione pratica né come stato
dell'essere né come attimo di respiro per la mente no niente
di tutto questo
vuoi sapere a che punto
sono arrivato? lo spettacolo d'un uomo fatto
che addobba
un albero di natale mi ripugna ecco
dove sono arrivato
uno di quei posti giàmapoi
sono contento di essere andato alla festa per Ed Dorn
ieri sdra anche se lui non s'è fatto vivo secondo te
Bill, riusciremo a eliminare anche nonostante, e anche?
forse il tuo
lettrismo è l'unica risposta trattare
la macchina da scrivere come un organo interiore e perché no?
nient'altro è (di intimo)
no non ho nessuna intenzione di
farti venire "da me" per cena né di cenare "fuori"
mangerò da solo per il resto dei miei giorni
